CENNI Storici
Monticulo fu antico castello
altomedievale fortificato nel sec. X, feudo dei nobili signori di
Giano (Cencio Camerario).Nel 1077, nella lotta tra Enrico IV e
Gregorio VII, Montecchio fu a fianco di Giano per la difesa dei
diritti della Chiesa. Nella lotta tra Federico II e Gregorio IX,
quando Spoleto pasṣ alla Chiesa, ebbe franchigia anche su Giano,
Castagnola, Montecchio e Macciano(1241). Il Cardinale legato Capocci,
nel 1247, lo cedette al Comune di Spoleto, ma fu largamente conteso
tra ducato e comune. In un documento del 1247 si trova che esso si
sottomise a Spoleto unitamente a Giano. Esso fu governato direttamente
dalla Chiesa e i rettori del ducato, nell'ambito della Normandia (sec.
XIII-XIV), talvolta l'avevano dato a tenere al vescovo di Spoleto,
Montecchio era uno dei sei comuni della Normandia. Appartenne (1373)
agli Atti di Todi, loro dato da Gregorio XI con Giano, quindi alla
signora dei Trinci, dopo il 1382: " Castrum et rocche Monticuli
custoditur per tres paghas (soldati) otto florenos (Liber Officiorum).
Nel 1479 pasṣ a Bartolomeo della
Rovere, su assegnazione dell zio, papa Sisto IV. Il 22/5/1479
Bartolomeo d'Alviano vi assedị e sconfisse i Chiaravallesi: "Montecchio
fu presa e data alle fiamme, e quanti Chiaravallesi si ebbero nelle
mani furono spenti".
Nel 1553 vi passarono i francesi
diretti a Napoli per scacciare gli spagnoli. Gli abitanti con le loro
robe, fuggirono sui monti. Spoleto dovette intervenire con soldati a
presidiarlo, dal momento che i todini erano in procinto di
impossessarsene. Clemente VII visosṭ il 30 aprile 1530.
Nel 1562 Montecchio cedette a Spoleto
le ragioni, che aveva su varie terre sopra la strada di Todi, fino ai
confini con Viepri. Coś pasṣ a Spoleto, con cui resṭ fino al
1816. In quell'anno fu comune appodiato baronale. Nel 1861 fu unito al
comune di Giano.
Il castello si eleva possente tutt'ora
a dominare la Flaminia Vetus, ultimo baluardo spoletino a ovest, verso
la potente Todi.